Birdie Island minuscola come il suo resort

Birdie Island minuscola come il suo resort

Le leggende, almeno quelle popolari, hanno sempre un fondo di verità e tramandate oralmente,  di bocca in bocca, si arricchiscono di particolari, si trasformano, fino a  diventare fiabe fantastiche. Se parliamo di mare, le leggende si sprecano e,  se poi ascoltiamo quelle legate al sesto continente, allora spesso rimaniamo affascinati dai racconti. Una volta c’erano le leggende sul mar Rosso e sulle sue mitiche bellezze, poi venne la volta della lontana e davvero insolita Micronesia,  con gli atolli isolati, lontani gli uni dagli altri centinaia di miglia.

Oggi è Raja Ampat, sperduto arcipelago ai limiti del Pianeta, da sempre terra papuasica, migrata per intervento politico all’Indonesia che,  come una leggenda,  passa di bocca in bocca. Si racconta di questo mare cangiante, di isole disabitate, di colori intensi tanto da non sembrare naturali, di una terra vergine sconosciuta, di fondali marini variegati, ricchi, popolati da centinai di specie diverse:  insomma quel che l’uomo ha da sempre immaginato del mare ma mai visto. La leggendaria Raja, la “corona di gioielli” della Bird’s Head – per la forma nord occidentale di quest’isola – non è poi tanto una fantastica fantasia, tipica invenzione di tutti i sub del mondo. E’ molto più ragionevolmente realtà, lontana da noi, lontana dalla nostra immaginazione, noiosa da raggiungere per il numero di ore di volo necessarie, più concreta di ogni possibile spiegazione. Anche la più fantastica. Le annotazioni scientifiche su queste acque oramai si sprecano: i dati sulle specie presenti si aggiornano continuamente; gli studi sulle nuove specie che portano anche  giovamento alla medicina umana si susseguono. Inutile raccontare di scienziati che hanno contato  decine e decine di specie diverse per ogni immersione…. sono notizie scontate! In parole povere Raja è un insieme dei mari del mondo dove, in uno straordinario miscuglio, vivono e prosperano animali marini grandi e piccolissimi, in perfetta armonia, in un ambiente che fino ad ora non è stato neppure sfiorato dalla civiltà. La città indonesiana più vicina si trova ad un’ora di aereo, non vi sono industrie petrolifere né di ricerca mineraria, il traffico marittimo è inesistente e non vi sono grandi insediamenti urbani. Tutto è rimasto indietro di decenni e questo gioiello naturalistico, che abbraccia anche il mare ed i suoi fondali, è oggi per noi un vero paradiso ….noi che abbiamo  la fortuna di poter assistere allo stupendo spettacolo offertoci dalla natura.

Trovare qualcosa di simile da qualche altra parte è impossibile. E l’aggettivo è tratto non dalla leggenda, ma dalla realtà. Il nostro piccolo Paradise Eco-Resort si trova sull’isola di Birie, aperto nel 2009, dagli stessi subacquei che avevano scoperto quest’angolo di Papua. Sedici spaziosi bungalows (60mq) appoggiati sull’acqua alla maniera locale, arredati nello stile indigeno, molto confortevoli, dotati di ogni servizio moderno compresa connessione internet. L’Eco-Resort si raggiunge con una navigazione di un paio di ore da Sorong, aeroporto raggiungibile da Manado, Bali o Jakarta. Due spot house-reef per le immersioni, prossimi al Paradise, altri trenta nel raggio massimo di 10 chilometri che si raggiungono con barche veloci da 8 e 16 passeggeri. Temperatura dell’acqua stabile tutto l’anno attorno ai 29°C, visibilità ottima, profondità media per gli spettacoli subacquei attorno ai meno 25.

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