Dove tuffarsi a Ustica

Dove tuffarsi a Ustica

L'isola di Ustica è un posto unico al mondo per vivere le vere emozioni del Mediterraneo: un mare incontaminato, ricco di pesci rari, una flora ed una fauna spettacolari, e fondali paragonabili ad un autentico museo sottomarino, rendono Ustica una location unica per gli amanti delle immersioni in Sicilia. Per gli amanti del diving i fondali di Ustica sono un vero paradiso: le calette naturali, all'interno della Area Marina Protetta, si offrono come utili punti di partenza per spettacolari immersioni o esperienze di snorkeling e seawatching mozzafiato, alla scoperta di paesaggi fantastici. Ustica, tanto bella quanto aspra ed incontaminata, offre un mare di cristallo che riflette inoltre le spettacolari forme geologiche dovute alla sua fisionomia vulcanica: i giganteschi massi franati, canyon, spaccature e grotte, pareti a strapiombo danno vita ad un paesaggio sottomarino che per varietà e bellezza ha davvero pochi eguali nel Mediterraneo. 

L'Area Marina Protetta dell'Isola di Ustica si divide in tre zone distinte: ''ZONA A'' di riserva integrale, che si estende dalla Caletta a Cala Sidoti, ''ZONA B'' di riserva generale, che si estende da Punta Cavazzi a Punta Homo Morto settore Nord, e ''ZONA C'' di riserva parziale, che comprende il settore Sud dell'isola da Punta Homo Morto a Punta Cavazzi. I siti di immersione principali sono: 

SUTTA A' ZA' LISA : una delle più belle cale dell’Isola, è un punto d’ immersione caratterizzato da un basso fondale molto fessurato e poco profondo. Nonostante la scarsa profondità, i colori e la morfologia molto varia del fondale stupiranno i visitatori. I protagonisti sono le Madrepore arancioni, la Margherita di mare, i saraghi e qualche ricciola. Si scende poi su un pianoro cosparso di grandi massi che si alternano alla prateria di posidonia a circa 9 m di profondità e da qui si parte seguendo il lieve pendio che degrada verso i 20/25 m.

GROTTA DELLE CIPREE : punto d’immersione semplice e molto suggestivo, il nome prende spunto dalla presenza delle cipree all’interno della grotta, molluschi gasteropodi dalle preziose e lucide conchiglie tanto amate dai collezionisti. Si entra a circa 18 m, risalendo gradatamente per poi raggiungere la parte emersa, dove sarà possibile soffermarsi a guardare il lato sconosciuto dell’antro, con i colori cangianti della lava e i disegni creati sulla pietra dalle radici delle piante. Si arriva infine, percorrendo un tratto in acqua bassa, a una piccola spiaggetta di lava.

PUNTA CAVAZZI : percorso archeologico subacqueo, vero e proprio museo del mare per subacquei, per comprendere quanti furono gli ancoraggi e le navi passate da queste parti nelle diverse epoche. Una decina sono i reperti sparsi nel raggio di 300 m: anfore romane e ceppi d’ancora, ognuna col suo cartellino identificativo, per osservare e capire.

SECCHITELLO : l’immersione più impegnativa di tutta l’isola si presenta come una secca con più cappelli: dai 50/60 m di profondità, una serie di pinnacoli svettano verso la superficie sfiorando i 25 m di profondità. Durante l’immersione è possibile osservare: gorgonie, falso corallo, barracuda, saraghi, salpe, ricciole, dentici, cernie e dotti, scorfani, castagnole, alcioni e stelle gorgone.

SECCA DELLA COLOMBARA : un eden incredibile tutto da vivere, con acqua limpida e tanto pesce. Il punto d’immersione parte dal cappello della secca, a soli tre metri di profondità, dove la roccia lavica è molto frastagliata ed è popolata da una incredibile varietà di alghe verdi e brune. Un ampio pianoro a 30 m di profondità presenta scogli sparsi colorati da splendide spugne e offre visioni incredibile di banchi di barracuda, dentici, tanute, saraghi fasciati e salpe, cernie, castagnole, boghe e occhiate. Il relitto della motonave ITA, con bandiera panemense, è oggi sparso in diversi pezzi e crea ulteriore substrato vivente, con colori unici che decorano il ferro grazie a una serie di invertebrati incrostanti, tra cui spugne, madrepore e alcionari.

PUNTA DELL'ARPA : presenta un pendio roccioso verticale che raggiunge il fondale sabbioso intorno ai 35 m di profondità. La frana di roccia vulcanica si è formata col crollo nato dal pendio emerso sovrastante ed è oggi fittamente colonizzata da una moltitudine di invertebrati marini tra cui dominano le più belle gorgonie rosse di tutta l’isola. Il resto del paesaggio alterna alla posidonia e alle rose di mare ed alghe calcaree, il falso corallo.

PUNTA GALERA : una lingua di roccia affiorante perpendicolare alla costa caratterizzata da un paio di grotte che arricchiscono l’itinerario, da percorrere con calma per osservare, oltre le grosse cernie, banchi di saraghi fasciati e salpe e, cosa piuttosto rara, piccoli gruppi di enormi saraghi pizzuti. Al ritorno, prima di emergere, una rigogliosa prateria di Posidonia oceanica offre rari spettacoli di luce e movimento con, per i più attenti, l’occasionale incontro con il pesce ago cavallino.

PIRAMIDI : si scende infilandosi in corridoi di roccia particolarmente suggestivi, veri e propri passaggi verticali aperti verso il fondo a formare una specie di canyon, per arrivare intorno ai 42 m e uscire all’aperto su un luminoso fondale di sabbia. Si risale quindi costeggiando la scogliera nella sua parte esterna, ricca di vita incrostante. Per i più esperti esiste la possibilità di accedere a un’altra grotta con ingresso a 45 m, popolata da gamberi rossi e musdee.

GROTTA DELLA PASTIZZA : plateau a circa 8 m di profondità, circondato di anfratti che offrono riparo a una moltitudine di piccoli pesci. Da qui si dirige verso una parete verticale molto ricca e colorata, che si spinge verso i 18 m. La grotta della Pastizza è formata da na serie di cavità comunicanti tra loro, con due camere emerse sopra il livello del mare; in una di queste è possibile ammirare la statua del santo protettore dell’isola: San Bartolicchio.

SCOGLIO DEL MEDICO : scoglio emergente che si inabissa lentamente sui diversi lati in modo diverso, offrendo diversi spunti per una serie di immersioni tutte interessanti, caratterizzate da acqua limpida e abbondante presenza di pesce come barracuda, ricciole, cernie, salpe, boghe e saraghi.

PUNTA FALCONIERA : colorata parete che si tuffa nel blu. L’immersione si svolge costeggiando la parete a strapiombo, affacciandoci anche sul prospiciente fondale sabbioso dove troveremo spugne e alghe calcaree, discrete quantità di pesce stanziale, tra cui cernie, musdee e piccoli pesci di scogliera, e i gamberi rossi tipici del Mediterraneo.

BANCO APOLLO : una secca con la sommità a 40 metri, un'immersione per i livelli più esperti che necessitano obbligatoriamente di brevetto Deep o Tech. La secca si estende per una profondità fino ai 60 mt, inoltrandosi tra le meravigliose Laminarie,  gorgonie, Paramuricea e Gerarie.

GROTTA DEI CIRRI : la grotta si presenta con un fondale sabbioso, costellato da enormi massi, dove crostacei come gamberetti rossi e granchi facchini, musdee e i ricci melone trovano riparo.

GROTTA DEI GAMBERI : la grotta presenta il suo ingresso a circa 42 m di profondità. Le camere danno riparo a numerosi pesci come gamberi, musdea, grongo, cernie, salpe, saraghi.

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