Fernando de Noronha, immersioni atlantiche

Fernando de Noronha, immersioni atlantiche

Fernando de Noronha è considerata la miglior area per immersioni del Brasile in grado di soddisfare gli appassionati con una vasta gamma di fondali. Bagnata da acque che non scendono mai sotto i 26°C, tutto l'anno con una visibilità media tra i 25 e 40 metri, l'isola e l'arcipelago - oltre a Noronha ci sono le isole di Ilma Da Rata, Do Meio, Ginete, Rasa - sono divisi idealmente nel mare interno, il lato rivolto verso il continente Sud americano, e nel mare di fuori, lato verso l'Atlantico. Da aprile a dicembre i venti predominanti spirano dall'Atlantico e l'area migliore per le immersioni è quella sottovento, il mare interno. A fine dicembre la situazione si capovolge e l'area marina sfruttabile per le uscite diventa quella fronte oceano, il mare di fuori. In questo modo per 360 giorni l'anno si può sempre andare sott'acqua e sfruttare tutti i siti disponibili fino ai fondali delle isole più estreme.

Fondali che sono tipicamente atlantici, non hanno fioriture di madrepore come si trovano nei Caraibi, ma posseggono comunque un fascino particolare sia perché sono immersi in acque cristalline sia perché rappresentano un luogo che forse potrebbe ricordare il nostro Mediterraneo. Le coste delle isole sono molto frastagliate, giganteggiano pinnacoli montuosi, le baie non si contano, di conseguenza i fondali non sono mai somiglianti, intagliati da fratture, cadute, grotte, anfratti che lo rendono molto attraente e sempre diverso. In queste acque si incontrano tutti gli animali, stanziali e non stanziali, che normalmente vivono nell'Atlantico, dalle razze agli squali dalle cernie ai delfini. Questi ultimi - delfini Stenella - sono per certi versi stanziali perché sono sempre presenti specie nella baia propriamente chiama dei delfini. Anche le tartarughe verdi (Chelonya mydas) usano le spiagge delle isole per la deposizione delle uova tra dicembre e maggio. La profondità media delle immersioni è abbastanza bassa. In genere i migliori fondali raggiungono i 25/30 metri con alcuni punti, in siti particolari - come Sapata Wall -, dove si superano i 40 metri. 
Noronha ha anche la sua buona collezione di relitti. Il più famoso, un po' troppo fondo, è il relitto della corvetta V17 Ipiranga, in ottimo stato di conservazione. Interessante anche la Nave do Leão e la Nave do Porto, siti ottimi anche per gli snorkelisti, una vera raccolta della flora e fauna atlantica.
L’arcipelago Pernabucano, ventuno isole in tutto, estensione totale ventisei chilometri quadrati, si trova a 345 chilometri dalla costa nord est del Brasile, 4° sud dall'Equatore. L'isola fu scoperta nel 1502 dal portoghese Duarte Liete e nei secoli ha subito varie invasioni e dominazioni europee. Con l'arrivo dei primi turisti alla fine degli anni ottanta, l’isola è stata più volte paragonata alle Galapagos, per la sua natura, le spiagge tra nere falesie vulcaniche, l'abbondanza di flora e fauna. Dal 1988  è un parco nazionale marino e terrestre.

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