Cuba e i suoi resort

Posta all'imboccatura del Golfo del Messico, dove convergono le tre Americhe, lunga ed affusolata isola, è la più grande dei Caraibi, dista solo 180 chilometri dalla Florida, 210 dal Messico, 140 dalla Giamaica e 70 da Haiti. Cuba è circondata da più di 1.500 tra isole ed isolotti (i Cayos) che formano quattro arcipelaghi: Canarreos, Colorados, Giardini del Re e Giardini della Regina.

Cayo Largo fa parte dell'Arcipelago de los Canarreos, il più noto di quelli che circondano Cuba, e di cui fanno parte anche l'Isola Della Gioventù e altri bellissimi Cayos, completamente vergini e disabitati quali Rosario e Cantile. Cayo Largo del Sur è coperto di pini e mangrovie e alberi di cocco. Spiagge di un bianco accecante , formate da una sabbia finissima che ha la proprietà di non riscaldarsi al sole, circondano Cayo largo lungo tutta la costa sud. Pellicani, fregate, gabbiani volano sulle spiagge e lungo i cayos abitati da curiose iguana che si lasciano avvicinare tranquille, coccodrilli e tartarughe che, su queste spiagge protette, vengono a deporre le uova. Con una, due ore di navigazione in mezzo a reef e un mare di un turchese indimenticabile, si raggiungono cayos di sabbia con pareti che si inabissano nel blu: siamo a Cayo Sigua, Cayo Blanco, situati a circa 30 miglia a nord-est di Cayo Largo, nel margine più occidentale del Golfo di Cazones. Sono punti di immersione spettacolari, in parete, che dai 15 metri circa precipita nel blu oltre i 200. È incredibile la sensazione che si prova ad essere in questa distesa di acqua turchese, ovunque si scenda in acqua è una sorpresa, un'esplosione di colori a cui nel Caribe non si è abituati. Grandi spugne tubolari, colorate, grandi gorgonie, colonie di corallo nero sono l'habitat di branchi di piccoli pesci di barriera, ma si incontrano anche grandi barracuda, cernie gigantesche, aquile di mare che in gennaio hanno qui la "corrida", quando in amore di uniscono in grandi branchi di decine di esemplari. Non raro è l'incontro, sott'acqua con i delfini, mentre sul cappello di sabbia bianca si incontrano decine e decine di razze di tutte le dimensioni. Impossibile raccomandare una immersione piuttosto che l'altra. El Cañon del Blanco, el Cañon di Sigua, spettacolari canyons che da pochi metri sotto la superficie si aprono lungo la parete scoscesa, affacciandosi nel blu, un blue hole dove l'acquà è così limpida che non ci si accorge neppure di scendere: impossibile descrivere la grandiosità e la bellezza di queste immersioni. C'è poi la zona di Cayo Rosario, a circa 18 miglia verso Ovest, poco più di un'ora di navigazione da Cayo Largo: un fondale molto caratteristico, con una profondità dai 18 ai 40 metri, dove mogotes di altezza anche superiore ai 5 cinque metri, formano un vero labirinto in cui nuotano branchi di tarponi, cernie, grandi aguajies. Tunnel, grotte al cui ingresso stazionano milioni di glass fishes. Da segnalare El Labirinto, Tony Point, Tarpon Point. Sia vicino alla Marina che nei siti più distanti, da giugno a settembre è facile l'incontro con le tartarughe marine: è il periodo dell'accoppiamento; la tartaruga verde, la caretta caretta in questo periodo vengono sulle spiagge di Cayo Largo e dei piccoli cayos che lo circondano, a deporre le uova. È invece più facile incontrare lo squalo balena nei mesi invernali, che sono la sua epoca riproduttiva. Ma si può incontrare il gigante del mare in zona un po' tutto l'anno al seguito dei branchi di bonitos e di albacora. Per conservare questa popolazione di rettili acquatici in pericolo di estinzione, Cayo Largo è la sede del Centro per la protezione della tartaruga marina, situato nella Marina, vicino al diving: interessante la visita per conoscere gli sforzi che si fanno per proteggere queste specie, conoscerne i cicli vitali, ma anche partecipare direttamente alla osservazione della deposizione delle uova, o alla loro raccolta per portarle nel "criadero" dove le piccole tartarughe nasceranno, protette, per poi venir liberate nel loro ambiente non appena cresciute un poco.

Giardini della Regina - a circa 50 miglia dalla costa Sud, in pieno Mar dei Caraibi, sorge un arcipelago formato da centinaia di cayos, isolotti di varie dimensioni, ricchi di mangrovie e palme che si protendono su spiagge bianchissime ed assolutamente vergini. I Giardini della Regina, così chiamati per la loro bellezza da Cristoforo Colombo, si estendono da Est a Ovest per una lunghezza totale di 200 Km., delineando una barriera corallina (la terza più grande del mondo) che ospita innumerevoli specie differenti di pesci e tutti i tipi di corallo (tranne quello rosso mediterraneo). Già in pochi metri d'acqua si rimane affascinati da un susseguirsi pittoresco di forme e di colori tipici di questi mari inesplorati, vergini a tal punto che già a 17 metri si incontrano banchi di corallo nero. Sicuramente è l'incontro ravvicinato con lo gli squali (se ne contano 7 diversi tipi) a rendere indimenticabili le immersioni in questo angolo di paradiso. Quello che sembra incredibile è che presto ci si abitua ad immergersi in mezzo ai predatori del mare: lo si fa con una incredibile naturalezza, come se fosse una cosa di tutti i giorni. Fra i tanti punti di immersione nominiamo "Faraillon", una caratteristica esclusiva dei Giardini della Regina sono le fantastiche pareti di roccia nera con tunnel e canyons che creano giochi di colori con un forte contrasto con il fondo di sabbia bianchissima : è questo il regno di cernie gigantesche (fino a 200 Kg), che si aggirano in mezzo ai canyons. Cernie, squali e murene ci girano intorno tranquilli ed indifferenti; non è un gioco per turisti, qui di subacquei ne arrivano pochi e quindi semplicemente si è creato un rapporto magico fra gli animali e l'uomo. I tunnel scavati nella roccia sono fantastici, qua e là raggi di luce che illuminano rami di corallo nero; all'uscita da uno di questi passaggi una tartaruga fa strada durante la via del ritorno. Il grande carosello inizia quando inizia la risalita: sotto la barca una cinquantina di squali nuota in tutte le direzioni. L'inc redibile quantità di pesce che si incontra ai Giardini è dovuta al fatto che dal 1996 i Giardini della Regina sono stati dichiarati Parco Naturale. È stata vietata ogni forma di pesca professionale mentre é stata concessa all'Avalon Diving Center ( Avalon era l'isola fatata di Mago Merlino) in esclusiva, la gestione delle attività subacquee in tutta l'area del Parco in cambio del rispetto di determinate regole e di una stretta ed attiva collaborazione con lo stesso Governo cubano al fine di salvaguardare l'integrità dell'ambiente marino e terrestre "Coral Negro1" una delle immersioni più belle con l'attesissimo incontro con i Caribbean Reef Shark, squali che raggiungono i tre metri di lunghezza. L'acqua è limpidissima, si scende su una piattaforma di sabbia a circa 30 metri di profondità, un pinnacolo le cui pareti sprofondano nel blu. La guida, in un contenitore, porta un grosso pesce. In pochi minuti gli squali incominciano ad avvicinarsi: dapprima a larghi cerchi, poi sempre più vicini: uno, due…...dieci. Volteggiano intorno al gruppo, si avvicinano al contenitore, cercando di tirare fuori il pesce, è un carosello incredibile, poi, così come sono arrivati si allontanano nel blu. Qui è facile l'incontro con gli squali martello e lo squalo balena attirato dai branchi di bonitos. Altre immersioni indimenticabili sono la "Meseta de los Meros", una piattaforma rocciosa ad una trentina di metri con le pareti che sprofondano nel blu, regno incontrastato di cernie gigantesche . E poi "Vicente", "Pipin".

Villa Marinera si trova a Cayo Largo, a circa 180 km dall'Havana, con cui è collegato con parecchi voli interni e con voli settimanali dall'Italia (Roma e Milano). Dispone di 7 chalet in legno, in totale 12 camere, tutti fronte mare, a pochi passi dal piccolo molo da cui si parte per raggiungere Playa Sirena. Le camere molto belle e spaziose (6 doppie, 4 triple e 2 quadruple, in bilocale) sono tutte dotate di aria condizionata, televisore, cassetta di sicurezza, servizi privati, telefono e terrazzo vista mare con coppia di lettini prendisole. Trattamento All Inclusive che comprende non solo i pasti e le bevande ma anche a scelta 6 immersioni (3 full days) o escursioni in barca nella laguna e lungo i canali, snorkeling e pic-nic nelle spiagge più esclusive. Il ristorante funziona 'a la carte'. Per i subacquei e per tutti coloro che non trascorrono la giornata in albergo, è previsto il pranzo in barca. Un piccolo "diver's resort", quasi una villa al mare, con tanta atmosfera e con tutto organizzato in base alle esigenze dei subacquei. Una club-house per incontrarsi la sera, bere un mojito al bar affacciato sulla Marina, scaricare sui computer le foto o i video della giornata… e , perché no…..una partita a biliardo mentre si ricordano i momenti più belli della giornata…fino alla sorpresa di mezzanotte. Il Diving: completamente rinnovato nell'equipaggiamento, dispone di 180 bombole, due compressori Bauer e tre barche, due adatte fino a 18 subacquei, una per dodici. A disposizione dei non subacquei, due lance per visitare le spiagge vergini dei dintorni, gite lungo i canali di mangrovie, escursioni snorkeling.

Il Tortuga è un albergo galleggiante a due piani, di circa 1.000 metri quadri, con sette cabine per gli ospiti. È una barca incredibilmente solida, costruita in acciaio e ancorata in un canale ben protetto in 2 metri d'acqua, in modo che non si muova (non esiste il problema di soffrire il mal di mare a bordo). Ogni cabina è provvista di doccia con acqua calda e fredda, WC e aria condizionata indipendente e regolabile individualmente. Al piano di sotto l'ampia sala ristorante con aria condizionata e I due grandi terrazzi. Sul Tortuga trovano normalmente posto 14 clienti con sistemazione in cabina doppia, ma possono trovare posto fino a 22 persone se sono occupate al completo le triple e quadruple. Possibilità di collegarsi a internet e telefono satellitare. Corrente a 110 /220 Volt, con generatore posto su un isolotto distante in modo da non disturbare.

L'Halcon è stato recentemente ristrutturato: è un M/Y di lusso con un illustre passato di 22 m. di lunghezza. Sottocoperta dispone di 6 cabine doppie con 3 bagni, con docce con abbondante acqua calda e fredda. Sopra un ampio salone, con aria condizionata, e bar. L'imbarcazione è perfetta per un gruppo di 10 / 12 sub che saranno accompagnati da due guide.

La Reina è un M/Y di 19 m. estremamente confortevole, completamente rinnovato nel Novembre 2005. Dispone di 4 cabine doppie (due per lato) con aria condizionata e bagno privato con abbondante acqua calda e fredda , 2 generatori supersilenced Westerbeke watermaker Genico. L'imbarcazione è l'ideale per un gruppo di otto sub accompagnati nelle immersioni lungo l'arcipelago da due guide.