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Relitti

Molte delle navi che non sono scomparse del tutto nelle profondità sono accessibili solo a subacquei tecnici specializzati, ma ci sono molti relitti che sono andati in rovina in acque molto meno profonde. Unitamente alla loro importanza storica, i relitti forniscono un rifugio per la vita acquatica che spesso può diventare più abbondante anche rispetto alle barriere coralline vicine. Molte navi sono state deliberatamente affondate proprio per questo scopo, offrendo nuove opportunità di esplorazione e conservazione. Ecco alcune delle migliori immersioni sui relitti entro i limiti delle immersioni ricreative.

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USAT Liberty – Tulamben, Bali

La USAT Liberty iniziò il servizio nel 1918 come nave da carico e trasporto animali durante la prima guerra mondiale, il suo primo viaggio trasportava cavalli dall’America alla Francia. Ritornò al servizio militare nel Pacifico durante la seconda guerra mondiale, ma fu silurata da un sottomarino giapponese nel gennaio 1942. Nonostante i tentativi di rimorchiarla in salvo, alla fine si arenò sulle rive di Tulamben a Bali, e in seguito scivolò nel punto dove ora si trova, tra i 7 ed i 30 metri di profondità.

Fujikawa Maru – Chuuk Lagoon, Micronesia

La Fujikawa Maru era una nave da carico armata utilizzata dalla Marina Imperiale giapponese durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo essere stata danneggiata da un siluro americano, fu riportata alla laguna di Chuuk (conosciuta anche come Truk), la base principale della flotta giapponese, dove fu infine affondata durante l’operazione Hailstone, un massiccio attacco aereo americano nel febbraio 1944 contro la base aeronavale giapponese di Truk

La Fujikawa ora riposa sul fondo del mare a 33 metri, con il suo cannone da 6 pollici ancora montato sul ponte a circa 18 metri. Le stive facilmente accessibili contengono i resti degli aerei da caccia e le munizioni.

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