MICRONESIA Laguna di Truk

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L’atollo di Truk è il paradiso degli amanti dei relitti. Non un bel posto: un vero paradiso. Non esiste infatti altro posto al mondo in cui ci sia una tale concentrazione di navi affondate. Ma non esiste altro posto al mondo in cui quasi tutte le navi si trovino in posizione di navigazione, affondate su fondali a quote comprese tra i 30 e i 50 metri. Così come non esiste alcun posto in cui le navi siano state lasciate così dal momento del naufragio. Lasciate per lunghi anni e ora a disposizione dei subacquei, con il loro carico di munizioni, aerei, carri armati, autoveicoli. Ma anche di dischi di musica, spartiti, lanterne, ceramiche … Che dire poi se questo luogo si trova all’interno di una laguna corallina dove il mare è sempre calmo, le correnti ininfluenti e la temperatura dell’acqua sempre superiore ai 25°C? Come è stato possibile un simile miracolo? E’ semplice: a Truk si trovava la potente flotta nipponica durante l’ultima guerra. I giapponesi ritenevano questa base inespugnabile. Ma un violentissimo attacco aereo americano lanciato dalle portaerei ha travolto le difese costiere e annientato in poche ore la potente flotta. Il colpo subito ha creato grandi problemi all’esercito giapponese e gettato i presupposti per la capitolazione nello scacchiere del pacifico. Alla capitolazione della potente base, gli americani hanno dichiarato l’atollo “off – limits” per 25 anni. E così tutte quelle navi con il loro carico hanno riposato sul fondo per un quarto di secolo, fino a quando l’accesso al turismo è stato consentito e oggi i subacquei possono accostarsi a questo immenso e suggestivo museo nascosto tra le onde azzurre del Pacifico.