Komodo, come un libro di mare davanti al vetro della maschera.

Komodo, come un libro di mare davanti al vetro della maschera.

Parco Naturale di Komodo, Indonesia, 25 chilometri quadrati di terra emersa in un’area marina di 479. Dichiarato Parco Nazionale1980, sei anni dopo veniva consacrato dall’UNESCO World Heritage Site and a Man and Biosphere Reserve, inizialmente preposto a proteggere il famoso varano komodiensis, scoperto nel 1911. Poco si sa degli abitanti di queste isole solo che dipendevano dal sultanato di Bima, pescatori provenienti da Flores, Sulawesi e altre isole intorno, per lo più nomadi. Oggi vivono sulle isole circa 4000 persone sparse in quattro maggiori centri abitativi ed una parte sopravvive nei molti villaggi.

Le isole comprese nel parco – tre le principali: Komodo, Rinca, Padar; con altre 603 - sono di origine vulcanica, formatesi sulle due placche continentali di Sahul e Sunda milioni di anni fa, si stima nel giurassico. Si trovano esattamente nella regione del Wallace. Che ha un ecosistema molto peculiare poiché si trova tra la zona australe e quella asiatica che comprende territori isolani che vanno dalle savane alle foreste tropicali. Con un’abbondanza di flora molto particolare ed un fauna tra cui spiccano rettili come i varani giganti. Il clima è tipicamente tropicale, con poche piogge solo nel periodo in cui le isole vengono investite dal monsone. Generalmente l’escursione termica va dai 17° ai 34° con una bassa percentuale di umidità.

La limitata fauna terrestre è compensata da quella marina, che risiede nel 67% dell’area totale del parco, fino ad una profondità di 200 metri. Che ha una varietà elevata con moltissime specie animali che prolificano grazie al ricchissimo ambiente madreporico che si è sviluppato grazie al flusso di correnti ricche di nutrienti. Queste piccole isole di terra bruciata sono orlate di spiagge di sabbia immerse in un mare trasparente e particolarmente ricco e vivace. A differenze di altre parti dell’Indonesia i fondali qui hanno sofferto meno della primitiva pesca con la dinamite e da tempo sono protette. La varietà di vita marina del Parco di Komodo è simile se non superiore ad altre mete di maggior fama, ricordando che quest’area è l’epicentro della biodiversità marina, luogo prediletto per la macrofotografia e per coloro che amano osservare le infinite varietà e i colori di un variegato mare tropicale.

Elencare tutte le “specialità” faunistiche che si trovano in questi fondali sarebbe davvero troppo lungo. Possiamo solo dire che è come sfogliare un libro di mare proprio davanti al vetro della maschera. Komodo, vissuta nel tipico resort a bordo mare, non limita, come si potrebbe pensare, quello che si può scoprire perché le imbarcazioni del centro in poche decine di minuti sono in grado di raggiungere tutti i più interessanti luoghi di immersione, dai più conosciuti a quelli meno frequentati, entrambi in grado di dare scenari adeguati e inaspettati.

Komodo, come un libro di mare davanti al vetro della maschera. Komodo, come un libro di mare davanti al vetro della maschera.